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Oggi Casanova userebbe un sex toy?

Postato il 05 September 2016

 

Che l’arte amatoria sia un talento italiano confermato da centinaia di anni e racconti mirabolanti, è un dato di fatto del quale siamo molto orgogliosi. La mentalità però si trasforma nel tempo, così come la tecnologia, che al giorno d’oggi ci mette a disposizione mezzi sempre più raffinati per soddisfare i nostri piaceri.

 

Ma come si presenta l’Italia del 2016 nei confronti del sesso e dei sex toys?

Quasi ogni giorno leggiamo in rete articoli che parlano di sesso e relazioni, tanto da essere oramai molto più che una tendenza, è un argomento su cui si cimentano un pò tutti, blogger, giornalisti e chiunque voglia ricevere un click in più.

Parlare di sex toys, invece, suscita ancora qualche imbarazzo anche tra gli amici, ma l’uso sempre di accessori erotici in coppia o da soli è diventato più frequente, a testimonianza di un cambiamento nella mentalità e nella consapevolezza della sessualità degli italiani.

Per approfondire con un pò di dati alla mano, abbiamo chiesto aiuto all’azienda di sex toys più elegante e famosa del mercato, LELO, che ci ha rivelato molte cose interessanti. 

Dal loro sondaggio è emerso che, nonostante i sex toys siano ancora un tabù, il 74% degli intervistati ha dichiarato che sarebbe aperto all’idea di possederne uno.

Ma le differenze più marcate sono geografiche: ben l’81% nel nord Italia dice di averne o volerne acquistare uno, mentre al sud la percentuale si abbassa al 58%.

 

Studio sull'uso di sex toys

 

Ma che rapporto c’è tra il sesso e l’uso dei sex toys? Anche se i due potrebbero andare tranquillamente a braccetto, si scorge quasi una controtendenza.  Sebbene la media dei rapporti in un mese a livello nazionale sia di 9 volte, vediamo a nord meno rapporti ma un uso più frequente di toys, mentre al sud si fa più sesso ma si usano meno accessori.

A livello regionale Sicilia, Campania, Basilicata e Calabria, si classificano ai primi posti per frequenza di rapporti sessuali, mentre in coda troviamo Friuli, Trentino e Lombardia.

Per quanto riguarda le città singole, Roma e Milano guidano la classifica come capitali del sesso in rete  e dell’uso di sex toys, mentre a sorpresa Napoli, dove si parla di sesso liberamente, registra un aumento dell’uso di toys soprattutto in coppia.

In conclusione, se da un lato rimangono alcuni gap geografici, la tendenza è comunque un aumento generalizzato nell’uso di toys e una maggiore libertà nell’affrontare l’argomento, quindi riteniamo che, sí, Casanova li proverebbe certamente!

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